Ecco un sunto della serata del consiglio comunale di Pavia. Si doveva parlare del campo nomadi da 1 milione e rotti a Pavia Est.
Prima show sconclusionato del palestinese di Avs.
Vabbè è di Roma, e di Pavia gli frega poco.
Infatti sta in maggioranza. Si rivede in Fidel, ma pare Fidenz…
Finito lo show, interviene un cittadino di Pavia Est.
Calmo e pacato. Che dice cose vere, reali, sensate e attuali.
E li zittisce tutti:
Il Consiglio comunale è stato fermo 1 ora, e la maggioranza ha dato prova di autentica incapacità.
Sia nel gestire la questione, sia nel dare risposte ai cittadini.
Il sindaco non è capace di fare il sindaco, questo il sunto.
E si prende a parole coi cittadini, a cui vorrebbe appioppare un campo nomadi, per fare il waterfront dove stanno ora.
Ci sono stato accenni di rissa verbale continua, ed è volato qualche spintone.
Morale della favola: Sindaco che si fa scudo con i pro pal e in maniera vigliacca svia, segretario comunale che invalida la seduta consiliare a mezzanotte, sclera all’improvviso e si mette a battibeccare nel suo dialetto con un consigliere comunale di opposizione.
Peccato che il dialetto del consigliere comunale dí opposizione, sia molto più quotato a nostro avviso, durante una rissa verbale. Ha preso quello sbagliato.
In sintesi:
Votazione sul campo nomadi di Pavia Est, rinviata e sfuggita di mano.
Una bella serata andata in vacca per incapacità e vigliaccheria della maggioranza e della giunta.


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