PAVIA – Dopo anni passati a contendersi i turisti con mete più glamour come Milano o le Langhe, Pavia ha trovato la sua vocazione: diventare la capitale mondiale del turismo giudiziario.
“Basta con i musei noiosi e i castelli medievali,” ha dichiarato il sindaco puntando l’indice, “il visitatore moderno vuole un brivido legale, un verbale da ricordare, un rinvio che emozioni.”
Pacchetti “Weekend a Garlasco” e “Alloggio in custodia cautelare” già sold out
Le nuove offerte turistiche pavese stanno andando a ruba.
Il più richiesto è il “Weekend a Garlasco”, che include:
visita guidata al tribunale, selfie davanti all’aula GIP, e simulazione di interrogatorio con giudice istruttore vero (o quasi).
Per chi cerca un’esperienza più intensa, disponibile anche il pacchetto “Custodia Cautelare & Spa”: pernottamento in cella tematica con sbarre decorative, colazione con brioche sequestrate e massaggio antistress post-udienza.
Non poteva mancare Voghera, che ha lanciato la sua attrazione di punta: il “Tribunaland”, il primo parco a tema dedicato alla burocrazia giudiziaria. Fatto con fondi del bando Pnrr, sponsorizzazione dell’ Asm cittadina, camion per trasporti e selfie con l’assessora. C’è poi anche la parte su cyber crime, ma quella verrà presentata dopo.
Tra le giostre più amate:
Il Garante del Gioco d’Azzardo, dove vinci solo se presenti un ricorso in triplice copia, La Casa del Processo Infinito, da cui nessuno è mai uscito (nemmeno i figuranti), e La Ruota dell’Appello, che gira fino al 2032.
Il biglietto include un certificato penale finto da collezione e una bottiglia d’acqua “Fonti del Foro”.
Bar, ristoranti e studi legali registrano il tutto esaurito. Gli avvocati pavese hanno persino inventato l’“happy hour giudiziario”: ordini uno spritz e ricevi una consulenza gratuita sul divorzio o sull’eredità della zia.
Molto apprezzati anche i nuovi souvenir:
la foto di Paola o del Talismano col Maggiore in formato calamita, il faldone gonfiabile per bambini, e il pizzino fatto con IA (solo 9,99 €, ma ti arriva un avviso di garanzia).
Il comune pensa già in grande: presto verrà inaugurato il Museo del Rinvio, dove ogni decisione è rimandata a data da destinarsi, e il Festival della Querela, con workshop su come offendere qualcuno “ma con stile”.
Intanto Pavia ha adottato un nuovo slogan turistico, destinato a diventare proverbiale:
“Pavia: vieni per la laurea, resta per il processo.”



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