La pillola che voleva governare il mondo (e quasi ci riusciva).
Per parlare di soldi si usava la pannocchia. Più se ne inviavano, più denaro c’era in ballo. Da un semplice «Fratello ci sono pannocchie?» a «Questo continua a ringraziarmi», seguito da diverse emoticons. “Questo” sarebbe stato il testimone di un processo che nel 2015 si era fatto aiutare da Scoppetta per slittare in fondo all’elenco dei testi, ricambiandolo con del “grano”, a quanto pare.
Più immediata l’immagine della pillola, utilizzata quando c’era da fare riferimento a farmaci come viagra e cialis. Così come è diretta anche l’associazione tra l’emoticon della pompa di benzina e la necessità di Scoppetta di reperire dei buoni per il rifornimento.
Era l’estate del 2019 quando l’ex carabiniere forestale andava in vacanza ad Auronzo di Cadore, in Veneto. Lì si trovava in ritiro la Lazio, sua squadra del cuore. Presumibilmente in deficit di pannocchie, Scoppetta chiedeva ripetutamente un aiuto per pagare la benzina nella chat con Pappalardo.
Secondo i riscontri effettuati in seguito, l’ex maggiore dei carabinieri lo aveva accontentato per i buoni rifornimento. La stanza d’albergo invece era stata pagata da Scoppetta, completamente in contanti.
Dalla testimonianza di D’Angelo sono emersi favori economici di ogni tipo che Pappalardo faceva a Scoppetta. Dai più banali, tipo andare in gastronomia a ritirare il pollo arrosto, ad altri più impegnativi, come ingressi alla spa, denaro per i viaggi o anche un camino da comprare per la casa nuova.
Eh, il camino. Ci saranno esperti in materia?

Estratto di Andrea Morana, da La Provincia Pavese


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