Ci scrivono a proposito di una serie di curiosi eventi.
Eventi che, presi singolarmente, potrebbero sembrare normali ma che, messi in fila, disegnano una trama quantomeno singolare.
Si parte da una candidatura a Pavia nel 2024, all’interno della lista che fa capo all’attuale vicesindaco, “la lista multicolore”. Da lì in avanti, attorno a questo candidato, tal Guido Tronconi, iniziano a ruotare società e cooperative che, con una certa regolarità, finiscono per incrociare il Comune. Spesso sotto la forma più rapida possibile: affidamenti diretti, e non proprio di importo marginale.
Nel 2025 nasce una nuova cooperativa, Kaboom. Pochi giorni dopo, la stessa cooperativa (con al vertice proprio quel Tronconi) ottiene affidamenti per circa 75 mila euro per la realizzazione dell’Indiefestival. Festival nel quale, guarda caso, lavorano numerosi soggetti riconducibili alla medesima area politico-culturale. Coincidenze, naturalmente.
Passano i mesi e si arriva al concerto di Capodanno. Consultando l’albo pretorio, riemergono nomi già noti: il service è affidato, per più di 30mila euro, a una Srl, la stessa realtà che aveva operato per il service all’Indiefestival, sempre tramite affidamento diretto. Anche qui, nulla di illecito. Eppure, sui social, i rapporti stretti tra la suddetta srl e l’universo Tronconi sono tutt’altro che difficili da rintracciare.
Il filo si allunga all’indietro nel tempo. Spunta un’associazione che raccoglieva fondi per beneficenza, fondata da una figura centrale della lista multicolore. Tra i primi beneficiari di quelle donazioni risulta proprio Tronconi. Chissà se chi versava conosceva questo dettaglio.
E non è finita. La cooperativa Kaboom risulta anche tra gli assegnatari delle casette di Natale del “Villaggio Natalizio 2025”: un’operazione rivelatasi un clamoroso flop, costata però oltre 25 mila euro di risorse pubbliche.
Nulla di vietato, sia chiaro. Solo un insolito filo rosso che lega candidati, cooperative, associazioni, affidamenti e denaro pubblico. Sempre gli stessi nomi, sempre le stesse orbite.
E sempre, puntualmente, gli stessi noti.


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