La Befana vien di notte con le scarpe tutte rotte, ma tra sagre e piazze in festa ha perso un po’ la retta via e la testa.
Porta dolci alla squadretta, promesse a ritmo di trombetta, tra panini, vino e sorrisi volan strette di mano e favori improvvisi.
Tra i traffici vari si inciampa spesso nelle apparenze, qualcuno parla, qualcuno sa, e zac!… c’è chi poi si becca già.
Tentativi durati un anno andati a vuoto, come calze senza un voto, si prova, si insiste, si fa rumore, ma restan solo prove, fatti, l’eco e poco onore.
E mentre vola sulla scopa stanca si capisce, a dirla franca, che forse, più che caramelle e carbone, serviva un buon insetticida di stagione.
Già da fine duemilaventiquattro, attira cimici come il miele col cucchiaino nel piatto: tutti a ridere, tutti a scherzare, la Befana… non smette di far parlare.


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