Alla fine il ministro per l’Industria del Venezuela ha deciso di patteggiare e trovare un accordo con i giudici italiani. Così Alex Saab dovrà scontare una pena di un anno e due mesi di reclusione per riciclaggio. Un anno e sette mesi invece per la moglie, la modella romana Camilla Fabri, oggi viceministra per la Comunicazione internazionale a Caracas. Il patteggiamento è del 30 ottobre, quando ancora il Paese era guidato da Nicolas Maduro.
Le accuse riguardavano reati di riciclaggio e intestazione fittizia di beni, legati alla gestione in Italia di ingenti disponibilità economiche ritenute dalla procura di provenienza illecita. Secondo l’impianto accusatorio, Fabri avrebbe avuto un ruolo diretto nelle operazioni di reimpiego del denaro, curando il transito delle somme attraverso conti correnti e società utilizzate per l’acquisto di immobili e beni di lusso. Operazioni considerate funzionali a schermare la reale titolarità dei capitali e a ostacolarne la tracciabilità.Le indagini hanno ricostruito un sistema di movimentazione finanziaria che faceva capo a Saab, con Fabri indicata come figura operativa sul territorio italiano.
Magari hanno investito in aree dismesse pavesi pure loro, come altri?

E chi lo sa.


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