Riceviamo questo pezzo firmato. Ma chi sarà mai la “Calippo girl”?:
C’era una volta l’estate perenne del potere. Quella stagione dorata dove bastava un sorriso perfetto, un post su Instagram e il vento della Regione a favore per sentirsi invincibili. Ma il clima, si sa, è impazzito. E oggi, su Pavia e Provincia, è arrivata un’ondata di calore che non perdona: il calore della verità.
E così, mentre i suoi “fedelissimi” corrono a nascondersi all’ombra, alla Calippo Girl si è sciolto definitivamente il ghiacciolo.
Per mesi ha recitato la parte della statua di ghiaccio: algida, indifferente, superiore. Ha guardato dall’alto in basso chiunque osasse squarciare il velo di ipocrisia che copre gli appalti e le poltrone. Pensava che quel ghiaccio non si sarebbe mai rotto.
Non aveva fatto i conti con i suoi compagni di merende. Non aveva previsto che il fuoco sarebbe divampato proprio dai server che dovevano proteggerla. Il calore emesso da un “iPhone di …” lasciato acceso sulla scena del crimine è stato fatale. Quel piccolo, stupido errore tecnico ha sciolto l’armatura di ghiaccio, rivelando quello che c’è sotto: il nulla cosmico di una classe dirigente che non sa nemmeno gestire un account iCloud, figuriamoci una comunità.
Avete presente quando un ghiacciolo si scioglie sulle mani? Diventa tutto appiccicoso, sporco, difficile da gestire. Ecco come si presenta oggi il “Sistema” che lei incarna. Il dolce sapore del potere si è trasformato in un pasticcio melmoso di verbali, log digitali e pedinamenti abusivi.
Il ghiaccio è diventato acqua sporca. E l’acqua, per sua natura, scorre sempre verso il basso, trascinando con sé tutto quello che incontra.
Goditi l’ultima cicucciata, “Calippo Girl”. La prossima estate sarà molto lunga. E, soprattutto, la passerai a dare spiegazioni. Però al fresco.


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