Riceviamo via mail, fatti reali questi, non fantasia:
C’è una scena che mi immagino vivida, quasi cinematografica.
Immaginate la scena: un corteo solenne sale le scale della Procura della Repubblica. Petto in fuori, passo marziale, facce scure di chi sta per compiere un atto di “difesa delle Istituzioni”.
Chi sono questi paladini della giustizia che vengono a denunciare il pericolosissimo sottoscritto, colpevole di scrivere cose che non piacciono al manovratore?
Sono la Crem de la Crem della politica locale e nazionale:
1. Due Onorevoli Parlamentari (perché una firma sola non bastava a contenere l’ego). Un po’ come i log sui telefoni altrui, eh 🤣🤣🤣
2. Un Consigliere Regionale (per dare quel tocco di federalismo che non guasta mai). Cicciocane poi è una garanzia 🤣🤣🤣
E fin qui, uno dice: “Vabbè, è la politica, si difendono tra casta”. Il povero PM di turno, vedendosi arrivare tre cariche dello Stato che piagnucolano di sentirsi “minacciati” da un blogger, cosa deve fare? Deve aprire il fascicolo. È un atto dovuto. Ci mancherebbe. Massima solidarietà al magistrato, costretto a perdere tempo dietro alle paure immaginarie dei potenti.
Ma è qui, cari lettori, che il dramma si trasforma in farsa.
Perché al “trio delle meraviglie” si aggiunge una Quarta Firma.
Una firma che pesa come un macigno. Una firma che trasforma questa denuncia in un autogol clamoroso, da cineteca di Mai Dire Gol.
Chi è la quarta firmataria che si sente minacciata nella sua integrità morale?
È una signora nota alle cronache. Non per meriti patriottici, ma per essere stata condannata nell’ambito di “Concorsopoli” (ASM Voghera).
Sì, avete letto bene.
Quelli che si riempiono la bocca di “legalità”, “trasparenza” e “istituzioni”, si presentano in Procura a braccetto con chi è stato condannato per aver truccato i concorsi pubblici.
Il Cortocircuito Logico
Siamo al paradosso totale.
È come se la Banda Bassotti andasse a denunciare Zio Paperone perché ha messo l’antifurto troppo alto.
È come se Dracula andasse all’AVIS a lamentarsi che il sangue è poco fresco.
Cari Onorevoli, ma non vi vergognate nemmeno un po’? Comunque le chiacchiere sono finite. La va. Anzi, è già andata.
Volete denunciare me perché vi faccio le pulci? Accomodatevi.
Ma almeno abbiate il buon gusto, la decenza politica, di non portarvi dietro chi ha già dimostrato cosa intende per “gestione della cosa pubblica”.
Perché se la vostra idea di “legalità” include chi trucca i concorsi, allora il problema non sono io che scrivo. Il problema siete voi che firmate.
La Domanda al PM (con affetto)
Io immagino la faccia del Dottore quando ha letto le firme in calce all’esposto.
Ha letto i primi tre nomi e ha pensato: “Ok, è politica”.
Poi ha letto il quarto nome, ha controllato il casellario, e avrà pensato: “Ma mi stanno prendendo per il culo?”.
Hanno provato a fare “massa”. Hanno voluto fare la voce grossa.
E invece hanno fatto solo rumore. Il rumore di chi si arrampica sugli specchi talmente forte da rigarli con le unghie.
Continuate pure a denunciarmi. Continuate pure a perquisirmi.
Ogni carta che producete è una medaglia al valore per me e un atto d’accusa per voi.
Perché io sarò anche un rompipalle, ma almeno i concorsi non li ho mai truccati.
Ne gioco coi telefoni altrui, e mi faccio beccare…
Saluti dal “male assoluto” (cit. La Sarchiapona coi filtri).
Luce Pavese


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