Ci scrive l’idraulico a proposito dei rubinetti dell’assessora:
I 3 RUBINETTI PRINCIPALI (Budget e Potere)
1. Il Fondo Sociale Regionale: 59 Milioni di Euro (Il rubinetto “Pavia”)
È la sua leva più grande. Solo per il 2025, ha stanziato 59 milioni di euro per il cofinanziamento dei servizi sociali (Minori, Famiglia, Disabili, Anziani).
• Come arriva a Pavia: In provincia di Pavia, questo rubinetto scarica 2,9 milioni di euro.
• La distribuzione: I soldi vengono ripartiti tra i vari Piani di Zona (Pavia città riceve circa 611k, l’Oltrepò e Voghera circa 400k l’uno).
• Il Potere: Lei firma il piano di riparto. Sono i soldi che permettono ai Comuni e alle cooperative del Terzo Settore di sopravvivere. Se un sindaco o un ente locale si mette contro il sistema, sa che questo rubinetto potrebbe “fischiare” o ridursi.
2. I Centri per la Famiglia: 6,5 Milioni di Euro
Ha stanziato 6,5 milioni per potenziare 90 centri e 346 punti di supporto (Spoke) in tutta la Lombardia.
• Il caso Pavia: Per l’ATS di Pavia la quota è di circa 676.000 euro.
• L’innesco: Ogni singolo progetto può ricevere fino a 70.000 euro. Chi gestisce questi centri a Pavia? Enti del Terzo Settore e partner di ATS [4.3]. È qui che si crea il legame tra politica regionale, sanità locale (ATS) e cooperative “amiche”.
3. Misura B1 e Disabilità Gravissima (Miliardi di euro indiretti)
Gestisce i fondi per i caregiver e la disabilità gravissima (Misura B1). [Sebbene i tagli siano stati un tema caldo, lei controlla la programmazione dei Fondi per le Non Autosufficienze.
• La Leva del Consenso: Questo rubinetto tocca migliaia di famiglie. Controllare i tempi di erogazione e i criteri di accesso significa controllare il consenso di una fetta enorme di elettorato fragile.
L’ANALISI DELL’IDRAULICO: Perché questo la rende vulnerabile
Il problema non è che i soldi siano “rubati”: sono stanziamenti ufficiali. La vulnerabilità nasce dal circuito chiuso.
1. Il Mandante (Regione): l’assessora apre i rubinetti (59 milioni).
2. Il Collettore (Pavia/ATS): Gli enti locali e l’ATS (vicini al Bunker) decidono a chi farli arrivare materialmente.
3. Il Ritorno (Elezioni): Le cooperative e le aziende che vivono di questi fondi garantiscono il sostegno elettorale (finanziamenti e voti) per far tornare l’assessora in Regione.
Poi magari da ora succederà qualcos’altro…
Se per ipotesi di fantasia, non è assolutamente così eh, qualche Dottore dimostrasse che i soldi di questi rubinetti finiscono a cooperative che poi finanziano la campagna elettorale dell’assessora (quelli si chiamano “incroci”), l’intero meccanismo di welfare si trasformerebbe in un’ipotesi di voto di scambio o finanziamento illecito.
Ma figuriamoci se è così. Non diciamo cose campate per aria.
O no, assessora? Ma poi di che assessora si sta parlando?
Ah, saperlo.


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