Di Bin Salman:
In passato abbiamo guardato in alto, verso i palazzi del “Cecchino di Bereguardo” (ALER). Abbiamo guardato in basso, sull’asfalto del Podestà della County (Provincia). Ma il vero capolavoro del Bunker non si vede: è sepolto a tre metri di profondità.
Benvenuti nel Terzo Pilastro della Sagra del dattero: l’Oro Blu. La cassa infinita dell’Acquedotto dell Provincia Saudita.
Se l’edilizia è rischiosa e l’asfalto si usura, i tubi sono il delitto perfetto. Quanti milioni di euro versati dai cittadini di Sauditi con le bollette dell’acqua sono finiti nel grande tritatutto degli appalti sotterranei? E indovina chi c’è sempre, con la pala in mano, pronto a incassare? Esatto: “Bobby” e il network.
Ecco come i Pescicani del Fiume si bevono la contea, un sorso (e un appalto) alla volta.
IL BANCOMAT SEPOLTO: LA REGOLA DEI TRE METRI
Perché l’acqua è il business preferito del Jackpot? Semplice: per l’invisibilità.
Quando l’Acquedotto appalta la posa di chilometri di rete fognaria o idrica in Oltre-Mississippi (l’Oltrepò), il cantiere viene letteralmente sepolto. Nessun ispettore di “Boston” (030) andrà mai a scavare per verificare se il tubo posato è di Classe A (pagato a peso d’oro) o una cinesata di Classe C (pagata un decimo).
La differenza tra la fattura e la realtà non evapora: finisce dritta nelle fiduciarie di Wall Street gestite dal loro noto amico avvocato.
IL MATTONE IDRICO: LA CASA BIANCA DI VIA TARAMELLIHCK
Ma i pescicani non vivono solo nel fango. L’Acquedotto non posa solo tubi, costruisce sedi faraoniche.
Prendiamo l’appalto milionario per la riqualificazione della sede operativa la Casa Bianca di Via Taramellihck. Chi spunta nei verbali di gara o nelle Associazioni Temporanee di Impresa pronte a cannibalizzare i lotti e le forniture? Sempre lui: il Costruttore Sovrano, “Bobby”. Quando c’è da mungere la cassa dell’acqua pubblica, il Bunker non lascia agli estranei neanche l’idraulico.
LA RAGNATELA DELLE CONSULENZE (IL METODO “FAMILY”)
Questo è il tocco di classe che manda al manicomio i contabili. Il sistema non si accontenta del cemento, vuole anche le scartoffie.
Mentre una parte della “Famiglia” fa gli scavi o l’asfalto, l’altra parte (stesso cognome pesante, targa da avvocato) fornisce le consulenze legali milionarie agli stessi enti pubblici che appaltano.
• Il controllore (la politica)
• L’appaltante (le municipalizzate)
• Il consulente (i legali di famiglia)
• L’esecutore (le imprese amiche)
Tutti seduti allo stesso tavolo, a brindare con l’acqua (e i soldi) dei cittadini. È il moto perpetuo dell’impunità.


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