Dalla Liguria:
Il ministero di Giustizia e quello degli Interni chiedono 5 milioni e 450mila euro di danni ai candidati della Lista Toti che secondo la Procura di Genova fecero accordi con esponenti dei clan mafiosi siciliani alle elezioni regionali liguri del 2020. Giovanni Toti, che ha patteggiato nel procedimento connesso per corruzione e finanziamento illecito, è stato prosciolto in questo filone, in cui i pm chiedono invece di processare quello che fu il suo Rasputin, il suo ex capo di gabinetto Matteo Cozzani, accusato di corruzione elettorale aggravata dall’aver favorito Cosa Nostra.


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