Ieri sera serata sul referendum a Voghera. Presente lo Stato Maggiore col garofano di Forza Italia. La cosiddetta corrente “PSI”.
Presenti Stefania Craxi, Barabba, l’assessore regionale Comazzi ed il coordinatore regionale Sorte.
La corrente “PSI” è quella a cui il Talismano ogni tanto tenta di dire che appartenere, con foto nostalgia di Bettino nell’anniversario della scomparsa.
Bene, non l’hanno ovviamente invitato.
Sarà rimasto fermo alla corrente del governatore calabrese Occhiuto. Che è già sparito dai radar. Ha altri problemi e impegni da affrontare. Al contrato del Talismano in cerca di seggio, che nessuno vuole aver vicino.
Sala piena. Prima fila da sinistra a destra: Tony El Mencho, Bugia e da Vigevano Er Pomata.

Nascosta nelle retrovie la vice sindaca, la Petacci:

Ma poi un’apparizione:

Ma è l’avvocato Pietro Comini?
Si è lui, il già assessore al padel del comune di Pavia, già ex Forza Italia, ex Ncd, e poi Lega, ora pare tornato alle origini.
Ha capito che coi leghisti tira una brutta aria. Aria minuscolo, anche maiuscolo però…
E si fa vedere ad un convegno di Forza Italia.
Che a dirla tutta, rispetto a quelli che ci sono oggi a Pavia che fanno gli assessori, lui è Kissinger.
Ai tempi l’abbiamo gentilmente massacrato, per le sue uscite e boutade.
Ma rispetto a quelli che ci sono ora…
Ridateci l’avvocato Pietro Comini!!!
(Che poi è Trivi. Ma lui si è incazzato come una bestia per un volantino elettorale fatto stampare in campagna elettorale dal suo partito, la Lega. Dove a fianco del suo nome era riportata la dicitura Pietro Comini. Tutto questo a 3 settimane dal voto comunale con le preferenze, creando una certa confusione.
Ovviamente siamo venuti a saperlo, e abbiamo cominciato a chiamarlo Comini. In maniera pacata ed educata. Non in maniera insistente, becera e per sfinimento… no, no eh.
Lui non se l’è presa assolutamente…. Ma no, figuriamoci… ora gli sarà passata, crediamo).


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