Man mano che passano le ore, l’irritazione si trasforma in sconcerto. Tanto più che il nuovo caso che coinvolge il governo arriva a quattro giorni dal referendum, dopo una sequela di gaffe e dichiarazioni che non sono piaciute a Giorgia Meloni, dal “sistema clientelare” incoraggiato dal deputato Aldo Mattia al fatto che “finire davanti a un pm sia come un cancro” secondo il senatore Franco Zaffini. E però stavolta la questione è più grave e delicata sia perché coinvolge un dirigente di peso e big del governo di Fratelli d’Italia, cioè il sottosegretario Andrea Delmastro Delle Vedove, sia perché il tema della lotta alla mafia è sempre stato un punto fermo nella storia di Meloni e FdI.
Pesano molto anche certe foto, dicono dei delatori e maligni…

Come avvocato però va detto che è capace. Fece assolvere alcuni rinviati a giudizio di Azione Universitaria di Pavia per un volantino scritto, reo di diffamazione aggravata nei confronti della sinistra universitaria.
Ci fu un processo penale.
L’autore anonimo del volantino, con grafica e testo, è rimasto sconosciuto. A giudizio finirono quelli con incarichi in organi direttivi ed elettivi di Azione Universitaria.
😆


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