Il concetto chiave è quello di martirio, chiamato “shahada”, e della figura del “shadid” (martire).
L’Arhitutto Ayatollah ha fatto il proclama. La lista proxy con lo shadid è pronta. Ma qui avevate già letto tutto in anteprima.
Sulla carta la lista proxy è buona. Ma, a tempo debito, arriverà la storia dello “shadid” dettagliata. Da un pentito. Ora facciamoli partire.


Questo ideale è profondamente legato alla memoria di Husayn ibn Ali e alla sua morte durante la Battaglia di Karbala.
Per gli sciiti:
- Il martirio è visto come atto supremo di fede e giustizia, non come qualcosa imposto da un “ordine”.
- È soprattutto un modello spirituale e morale, ispirato al sacrificio di Husayn contro l’ingiustizia.
- Viene commemorato ogni anno durante la Ashura, con rituali di lutto e riflessione.


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