Editoriale di Nuvola:
In Italia l’intelligence si scopre sempre più “territoriale”: tra una banca dati riservata e una società amica, il confine tra sicurezza nazionale e affari locali sembra essere solo una questione di geolocalizzazione.
Le indagini parlano di accessi creativi agli schedari e flussi di denaro altrettanto dinamici: più che dossieraggio, una sorta di urbanistica parallela del potere, dove tutto si controlla… purché resti in zona.
E così il controllo non riguarda solo i grandi scenari, ma anche il dettaglio locale: perché in fondo, tra Stato e territorio, l’importante è che il sistema funzioni. Magari non sempre per gli stessi.


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