Negli ultimi anni, i comuni di Mortara, Vigevano e Voghera stanno vivendo una trasformazione demografica significativa, trainata soprattutto dalla presenza e dal contributo della popolazione straniera. I dati più recenti (ISTAT 2023–2025) e le proiezioni al 2036 mostrano un cambiamento destinato a incidere profondamente sulla composizione sociale, scolastica ed economica di questi territori.
La fotografia attuale
Oggi, la presenza straniera è già rilevante in tutti e tre i comuni, seppur con differenze:
- Mortara conta circa 15.471 abitanti, di cui il 19% stranieri (circa 2.966 persone), il dato percentuale più alto tra i tre comuni.
- Vigevano, con una popolazione più ampia (circa 63.000 abitanti), registra una quota tra il 15% e il 16% di stranieri (circa 9.918 persone), risultando il comune con il numero assoluto più elevato.
- Voghera presenta circa 38.000 abitanti, con una presenza straniera attorno al 17% (6.494 residenti).
In termini pratici, il rapporto varia da 1 straniero ogni 5 abitanti a Mortara, a circa 1 ogni 6–7 abitanti a Vigevano e Voghera.

Natalità: un divario significativo
Un elemento chiave riguarda il tasso di natalità:
- tra gli italiani si attesta mediamente tra il 4‰ e il 6‰,
- mentre tra gli stranieri è molto più alto, tra il 10‰ e il 12‰.
Questo divario è spiegato da tre fattori principali:
- una popolazione mediamente più giovane,
- una maggiore presenza di donne in età fertile,
- un tasso di natalità più elevato.
Le proiezioni al 2036
Guardando ai prossimi dieci anni, il cambiamento appare ancora più evidente. Le nascite saranno sempre più influenzate dalla componente straniera:
- Mortara: si prevede che il 60% dei nuovi nati avrà almeno un genitore straniero.
- Vigevano: situazione di quasi equilibrio, con una stima del 48% stranieri e 52% italiani.
- Voghera: gli stranieri potrebbero rappresentare la maggioranza delle nascite (55%).
Questi dati indicano che in alcuni territori, come Mortara e Voghera, la maggioranza dei nuovi nati sarà di origine straniera.
Impatti sul territorio
Le conseguenze di questa evoluzione saranno tangibili:
- Scuola: in alcune aree, le classi potrebbero avere una maggioranza di studenti con background migratorio.
- Servizi pubblici: aumenterà la necessità di politiche inclusive e di integrazione.
- Struttura sociale: le città diventeranno sempre più “miste”, con nuove dinamiche culturali e demografiche.
Uno sguardo al contesto nazionale
Il fenomeno non è isolato. A livello nazionale, oltre il 21,8% dei nati in Italia ha almeno un genitore straniero (oltre il 30% nel Nord Italia). Senza il contributo delle famiglie straniere, il calo demografico italiano sarebbe ancora più marcato.
Conclusione
I dati mostrano chiaramente che il futuro demografico di questi comuni dipenderà in larga parte dalla natalità straniera. Più che un fenomeno emergenziale, si tratta di una trasformazione strutturale già in atto.
Comprendere questi numeri è fondamentale per pianificare politiche efficaci e costruire comunità inclusive, capaci di valorizzare la diversità come risorsa per lo sviluppo sociale ed economico del territorio.


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