Il centrosinistra, il centrodestra, l’UDC, Forza Italia e pure i fantasmi di Asm Voghera hanno deciso di fare il grande spettacolo dei ticket elettorali. Ecco come procede la salumeria di Voghera.
Partiamo dallo scazzo Acciaioli-Calabrò in casa Lega, che suona come un dentista ottocentesco finito per sbaglio in una commedia dell’arte. Pare che il buon dottore stia tirando fuori molari e strategie per far quadrare le preferenze e il ticket con l’assessora. Uno che cura le carie e contemporaneamente quelle della coalizione: complimenti, dottore, lei è multitasking. Ha ciulato il voto degli ultras a Taverna. Contro Acciaioli, già recordman di preferenze ai tempi di Vittorio Emanuele II, non dovrebbe avercela difficile.
Poi c’è Buscone in Asm Voghera. No, non è il nome di un nuovo reality su Netflix. È Domenico Buscone, l’uomo che gestisce spazzatura, verde pubblico e probabilmente pure i sogni degli amministratori. E anche i lavori pubblici, così dice. Ora pare che il suo nome sia diventato un jolly da piazzare ovunque: «Mettiamoci Buscone, così almeno i cassonetti li svuota lui dopo le elezioni».
Su Asm Ves su Laura Anselmi/Grandi ci siamo persi. Sembra un abbonamento dell’Atm milanese, invece è una lista che gira intorno alla Anselmi e a tal Grandi della Lega, first gentleman di un ex amministratrice. Li pare votino questi due. Ves? Sarà l’acronimo di “Vogliamo Eleggere Sempre”? Mistero pavese.

In Forza Italia nel frattempo è pieno scontro Bugia-Carbone. Due nomi perfetti per la politica: uno promette e l’altro brucia tutto. Sembra la trama di un western all’italiana dove lo sceriffo Bugia spara balle calibro 12 e Carbone le raccoglie con la paletta. No non c’entra un ex assessore, anche se c’è di mezzo un calibro 12…
Ma il pezzo forte sono la Fariseo e La Virgilio che stanno facendo bottino sui voti della Azzaretti. Immaginatevi due amazzoni con la bandana tricolore che abbordano la nave della Azzaretti urlando «Mollate i voti, belli!». Bottino di preferenze, ovviamente. Roba da film di pirati, ma invece di dobloni si rubano crocette.
L’assessora della Lega, nel frattempo, si sta facendo votare nell’Udc con la grazia di chi entra in un convento dopo aver ballato la lambada tutta la notte. Conversione strategica, la chiamano. Noi la chiamiamo “ballo del gettone”.
E poi c’è Salerno, che sta girando per Voghera come un drone alla ricerca dei posti dove può ancora prendere il gettone prima della pensione. «Dove metto le chiappe per incassare ancora un po’?» pare sia il suo mantra. Pensionamento imminente, compensi no. Classico.
Infine, la perla surreale: Taverna che va a chiedere i voti a Ghezzi perché nel centrodestra nessuno lo vuole più manco per lavare le macchine. In cambio? Il ritorno di Bariani e Cuzzoli in Asm. Ritorno, come se fossero dentini da latte o calzini sporchi. «Ritirateveli voi, che noi li abbiamo già usati abbastanza».
Insomma, a Voghera la politica è diventata un grande baratto da mercato rionale: io ti do due preferenze, tu fai tornare Bariani e Cuzzoli dall’Asm, la Lucchini fa la danza dell’UDC, Salerno cerca l’ultimo gettone utile e Calabrò cura le otturazioni della coalizione.
Il tutto mentre i cittadini guardano esterrefatti questo circo equestre con elefanti che promettono piste ciclabili, clown che giurano trasparenza e trapezisti che saltano da una lista all’altra senza rete.
Voghera 2026: non elezioni, operetta buffa con orchestra stonata. Applausi a scena aperta. E mi raccomando, quando andate a votare portatevi gli occhiali da sole, perché la luce pavese qui è accecante.


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