Luce Pavese: Siamo qui, in un luogo segreto, durante il silenzio elettorale. Perché ha accettato questa intervista?
A: Perché tecnicamente non sto parlando agli elettori. Sto parlando al futuro.
Luce Pavese: Si dice che lei controlli gran parte della politica locale.
A: Ma no… “controlli” è una parola forte. Diciamo che, su cinque candidati, quattro coincidono casualmente con le mie idee, le mie telefonate e la mia visione.
Luce Pavese: Quindi il pluralismo politico esiste?
A: Certo. C’è chi mi dà ragione subito e chi dopo lo scrutinio.
Luce Pavese: Qual è il punto forte del suo programma?
A: Più supermercati. Mortara deve diventare la capitale europea del carrello a gettone.
Luce Pavese: Alcuni cittadini chiedono più verde pubblico.
A: E infatti ogni nuovo supermercato avrà una piantina triste vicino all’ingresso.
Luce Pavese: E sul traffico?
A: Risolto. Se apriamo abbastanza supermercati, nessuno dovrà più attraversare la città: farà la spesa direttamente sotto casa, sopra casa o probabilmente dentro casa.
Luce Pavese: Ha un messaggio finale per i cittadini?
A: Ricordate: io non prometto il cambiamento. Prometto il reparto surgelati più grande della provincia.


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