Questo è il Sempio.
Ad Andrea Sempio restano tre giorni, poi dovrà dare una risposta alla Procura di Pavia che aspetta di sapere se potrà interrogarlo. Nel caso in cui accettasse, si ritroverebbe davanti il pm Napoleone e l’aggiunto Civardi, che l’indagato definiva «stra-corrotti» in una confessione a un’amica. Dichiarazione, risalente al 21 marzo 2025, intercettata e finita agli atti.
Quello che diceva è ora nei brogliacci dei carabinieri di Milano, depositati dopo la chiusura delle indagini e resi noti da La Repubblica: i magistrati che lo indagano per l’omicidio di Chiara Poggi sarebbero «stra-corrotti», il processo sarebbe già «pilotato», e dietro le quinte si muoverebbero «cose strane» che lui non riesce a spiegarsi fino in fondo.
Il commesso di 38 anni, indagato per il delitto del 13 agosto 2007 a Garlasco, nomina esplicitamente i due nomi citati in precedenza: «Napoleone, Civardi… sono tutti stra-corrotti».
Il giudizio è netto, pronunciato con la disinvoltura di chi si crede al sicuro. Il quadro che emerge dalle conversazioni non è quello di un uomo che si difende con sicurezza, ma di qualcuno che ha già scritto mentalmente il finale. «Le persone sotto sono corrotte», dice Sempio all’amica. «Quindi io mi aspetto il peggio possibile da tutto questo».
Il riferimento ai tempi dell’udienza suona come un test della sua stessa teoria: «Se lo fanno lunedì vuol dire che proprio sotto sono… son tutti pagati e via… E vediamo». Un ragionamento circolare, in cui qualsiasi mossa degli inquirenti conferma il sospetto originario.


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