E e inizia a parlare a ruota libera come fa il nostro eroe della politica di Fdi al bar senza criterio. Ma pare che qui sia senza bicchiere di rosso, pare, ripetiamo.
26.02.2025 ore 15:33. Sempio è intercettato. I carabinieri lo hanno appena chiamato per una notifica a Voghera. Lui: “porca puttana ….che cazzo è…ancora co sta storia …porca troia”
continua a sbuffare. “atto giudiziario…che cazzo hanno …altra volta, ancora sta storia. che cazzo hanno trovato…??”
Scrivono i carabinieri: ” Quindi, ancor prima di apprendere che si trattava di una nuova indagine a suo carico in ordine all’omicidio di Garlasco, riconduceva subito la telefonata a tale evento (ndr. “ancora co sta storia”) domandandosi “cosa cazzo hanno trovato”.


Poi alcune chicche dal Sistema Pavia/Voghera:
I carabinieri di Milano sul professor De Stefano: “Quello che emerge è che le dichiarazioni del Prof. DE STEFANO (del 2017) sono un misto di imprecisione, inesattezze e falsità. Tuttavia, le informazioni testimoniali in questione hanno avuto un peso specifico determinante nel provvedimento di archiviazione (di Sempio), oltre che – in combinato disposto a quanto avvenuto nel 2014 – all’esito del procedimento di Appello bis e della conseguente sentenza di Cassazione (si Stasi)”.
Sapete che mi prende una tristezza infinita a leggere le parole dei carabinieri di Milano sui Poggi? Sono già uscite, ma quando le rileggo mi fanno una tristezza infinita. Forse più rabbia che tristezza. Scrivono testualmente i carabinieri di Milano Moscova:
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“Particolarmente interessante è una conversazione intercorsa il 14 maggio 2025 alle ore 18:44 tra Marco POGGI e i genitori. Cosi come gia evidenziato in precedenza, anche questa interlocuzione fa emergere elementi inquietanti laddove i POGGI fanno riferimento a tattiche di contrasto discusse con propri legali al fine di intimidire gli inquirenti: ben al di là, quindi, di una legittima non condivisione della linea dell’AG procedente. Ed infatti, è Marco POGGI per primo ad auspicare che possa esserci un intervento “esterno” a bloccare le iniziative della Procura di Pavia “se non interviene nessun altro … che è al di fuori di questa Procura, questi andranno avanti fino a che…”.
Al figlio, ribatte immediatamente Giuseppe POGGI che riferisce che i propri legali hanno già depositato una “segnalazione” alla Procura Generale di Milano per fermare l’indagine di Pavia “si, se non interviene la Procura Generale di Milano a dargli … omissis … la Procura Generale di Milano può intromettersi … omissis … ha il potere … omissis … perchè questi dipendono da…”.
Ed è bene ricordare che siamo al 14 maggio 2025, a poco più di un mese dalla notizia della riapertura delle indagini su Andrea SEMPIO ed in seguito, tra l’altro, ad una valutazione della Suprema Corte di Cassazione in seguito alla quale la Procura di Pavia deposita una richiesta di riapertura delle indagini a carico di SEMPIO al GIP di Pavia che ne dispone nel senso. In quel momento, quindi, la legittimazione formale è quantomeno data, nell’ordine, dalla Cassazione, dal Gip e dalla Procura della Repubblica: eppure, la preoccupazione della difesa dei POGGI, espressa testualmente dalle parole della famiglia, è quella di trovare un modo per bloccare l’indagine”


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