Avvistato in incognito tra Albenga e una bocciofila, il Podestà latitante sarebbe impegnato in una fase di profonda riflessione politica. Secondo fonti bene informate, attende con trepidazione l’esito dei ballottaggi di Mortara e Vigevano, osservando gli eventi da una posizione defilata e studiando nuove narrazioni da proporre dopo la sonora scoppola del commissariamento della Lega.
Testimoni raccontano di lunghe soste a bordo campo, tra una partita a bocce e l’altra, durante le quali il Nostro elaborerebbe strategie comunicative sempre più fantasiose per spiegare quanto accaduto e rilanciare la propria immagine pubblica. Si parla di Salvini ai battesimi, a cene, a comunioni o altro.
Nel frattempo, a Voghera cresce l’inquietudine. Numerosi questuanti e sostenitori sarebbero infatti sulle sue tracce, determinati a riscuotere le promesse dispensate con generosità nei tempi d’oro. Ma del Podestà nessuna traccia certa: solo segnalazioni, indiscrezioni e qualche fugace apparizione tra i tavolini della bocciofila. Sempre in incognito. Pare indossi baffi, occhiali e naso finto.
La caccia continua.


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