Riceviamo a firma “Lasciate stare le cose cyber che è meglio”:
L’assessora o qualche suo collaboratore usa Chat GPT, cioè l’intelligenza artificiale, per fare i post social.
Non c’è nulla di spontaneo, o umano nella sua comunicazione.
Anche il Sommo Poeta di Dorno la usa. Prima faceva gli strafalcioni e ora quanto meno i testi sono corretti grammaticalmente.
Il fatto è che la comunicazione dell’assessora non dice nulla. E anche la scelta delle foto è molto discutibile. Come mettere la foto accanto a quel soggetto che dorme, con una serie vuota in mezzo.

Ma lì sono i soggetti, che come dite voi, “fanno tutto”.
Ecco il post incriminato, ma sono tutti così. Ma tutti:


Gli indizi principali della cosa:
- Struttura molto ordinata e prevedibile: introduzione emozionale → valorizzazione del territorio → problemi/opportunità → ringraziamenti → chiusura valoriale.
- Lessico istituzionale ripetitivo: “valorizzare”, “opportunità”, “territori”, “comunità”, “identità”, “futuro”, “sviluppo sostenibile”, “ricchezza straordinaria”. Sono espressioni che le IA usano spesso nei post politici.
- Assenza di dettagli personali: chi scrive dice di aver partecipato all’evento ma non racconta nulla di specifico visto, sentito o discusso. È molto generico.
- Frasi lunghe e bilanciate, con elenchi del tipo: “persone, famiglie, amministratori, associazioni e imprese”.
- Tono perfettamente neutro e rassicurante, senza una vera posizione politica o un elemento distintivo dell’autore.
Se dovessi scommettere, direi:
- 70-80% probabilità che sia stato scritto o pesantemente rifinito con ChatGPT o un modello simile.
- 20-30% probabilità che sia stato scritto da un collaboratore politico che ormai usa lo stesso linguaggio “da IA”, molto diffuso negli uffici stampa.
La frase che tradisce maggiormente la mano dell’IA è probabilmente:
“Perché investire nell’Appennino significa investire nelle persone, nelle comunità e in una parte autentica e preziosa della nostra identità.”
È una classica chiusura generica, efficace ma poco concreta, molto frequente nei testi generati automaticamente.


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