Scrive Bettino, foto a destra, ultimo segretario del PSI provinciale. Qui ritratto a fianco di un pelato con occhiali di Milano:
LETTERA APERTA
ai dirigenti del PAVIA 1911 signor Nucera e signor Dieni. Mi permetto di intervenire come dirigente storico del PAVIA. DI Quello dei Riboni,Valeriani, Rampini, Casorati e poi Achilli con i Crippa,Rambaudi, Massara, il nostro Santino e appena all’ inizio Allegri e prima Paratici e Canevari. Poi sono tornato con maggiore responsabilità con Zocchi e Marchetti e i cari Musco e Loris nel Pavia della magnifica guida della famiglia Achilli. Dal 2004 al 2011 non ho perso una partita al Fortunati e fuori concludendo con la organizzazione e direzione del CENTENARIO con piazza, teatro Fraschini e partita storica con i vecchi campioni a partire da Allegri. Quindi la cura del libro dei primi 100 anni. Non sarebbe male se si facesse un tomo aggiornante dei 15 anni dall’ 11 al ’26. LASCIAMO PURE PERDERE QUESTA PRIMA PARTE CHE E UN PO’ AUTOCELEBRATIVA MA MOLTO CARA AL MIO CUORE.
VENIAMO A NOI. NON C’È DUBBIO CHE
1)Esiste una società che ha raccolto un difficile testimone, eredita il Pavia e lo tiene in vita con notevole impegno economico e personale
Ha partecipato ad una gara e detiene legittimamente la concessione del Fortunati. Questa la realtà.
2) Ma esiste una seconda realtà; l’ AC PAVIA che vanta il nome storico della squadra. Una realtà così bella che ha preso il cuore di centinaia, poi di migliaia di tifosi pavesi. Perché non lo so. Ma dovrebbero porsi il problema i dirigenti del Pavia 1911, di due categorie superiore e che non riempie il Fortunati. Vorrei rivedere il pubblico col Genoa. I dirigenti lo meriterebbero. Dove dovrebbe giocare l’ AC Pavia? Si è iscritto giustamente allo Stafforini, ma sappiamo da subito che sarà inadeguato come lo era l’ anno scorso e già lo si vede dalla apertura degli abbonamenti. Ci saranno anche il mio e di mio figlio. Come contributo.Ma non mancherò di venire a vedere il “1911”. Con il mio fisico più che disastrato. So che c’è stato un incontro per la possibilità di uso del Fortunati per entrambe le squadre. Non è decollato per ragioni economiche. Non posso pensare che Nucera e Dieni abbiano posto condizioni dettate dalla volontà di stroncare un concorrente. Sarebbe inaccettabile non tanto per il Pavia, quanto per la città e soprattutto per l ‘Amministrazione che deve garantire gli spazi per lo sport.
ASPETTIAMO CHE SIA IL PREFETTO A PRENDERE IN CARICO IL PROBLEMA?
IL SINDACO LISSIA nell’ ultima partita di campionato, allo Stafforini aveva preso pubblico impegno a risolvere il problema degli spazi. Il suo impegno al consiste nella regolarità della gara. Ci mancherebbe altro. Deve partire subito una iniziativa di ‘suasion’ e di intervento economico. Perché spendere qualcosa per consentire spettacoli sportivi per migliaia di pavesi sarebbe più importante che per altri spettacoli meno coinvolgenti. Non vogliamo avere un
sindaco di parole e non di fatti. Torno alla prima parte. Amo il Pavia. Quale?Sempre e non voglio che il 1911 continui ad essere chiamato “Lissese”.


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