Report:
È stata una seduta talmente intensa che il vero verbale pare sia stato sostituito da una raffica di messaggi inviati all’una e cinquantasei di notte.
La maggioranza, si racconta, avrebbe presentato un ODG sostenuto da tutti i capigruppo… o quasi. Perché in politica il “tutti” dura sempre fino alla parentesi: (tranne Nicolaio).
Dietro le quinte, la regia sarebbe stata affidata a De Chiara, descritto come il vero autore morale dell’operazione. Un ODG talmente “fortemente voluto” da sembrare più una serie Netflix che un atto amministrativo.
Poi arriva il colpo di scena: “un po’ contro la Radiale”. Quanto? Nessuno lo sa. Ma basta quel “un po’” per alimentare settimane di interpretazioni degne della critica letteraria.
Nel frattempo, Sua Eminenza e Sacchi scelgono la via zen dell’astensione, mentre la Decembrino perfeziona la più sofisticata tecnica parlamentare: non votare proprio.
A quel punto la sentenza è inevitabile:
“Bisogna studiare un bel pezzo.”
Tradotto dal politichese: nessuno ha capito davvero cosa sia successo.
Ma il finale è quello delle grandi fiction.
Pare che stia circolando una misteriosa lettera contro la candidatura, destinata ai protagonisti della lista di centrosinistra che avrebbero votato Palli. Una lettera fantasma che tutti conoscono, nessuno ha visto e di cui ovviamente parlano tutti.
L’indiziato principale? Bernini.
Secondo le indiscrezioni, se dovesse essere candidato, potrebbero mancare “alcuni voti pesanti”. Non è dato sapere se siano pesanti politicamente o semplicemente reduci da una cena particolarmente abbondante.
Morale della favola: nei consigli comunali le delibere passano, gli ordini del giorno si discutono, ma i veri protagonisti restano sempre loro: i messaggi WhatsApp inviati dopo l’una di notte, quando ogni voce diventa una fonte, ogni parentesi una crisi di governo e ogni “si dice” un titolo da prima pagina.


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