Report dai vari infiltrati, ed eleaborato in un unico scritto:
Mentre la politica ufficiale parla di programmi, territori e visioni, (non qua), nel sottobosco del Patto del Fango si lavora con ben altre priorità: sopravvivere alle prossime elezioni provinciali. E per riuscirci, il Podestà della provincia e il Sardo pro tempore a Pavia, sembrano ormai impegnati in un’opera titanica di raschiamento del fondo del barile.
Le riserve di consenso si sono assottigliate. Restano le ultime ASM amiche, la società delle acque e qualche leva di potere da utilizzare prima che il vento cambi davvero. Così il Podestà è pronto all’ennesima conversione sulla via del seggio: in lista finiranno perfino esponenti della Lega che, fino a pochi mesi fa, venivano trattati pubblicamente come appestati. Ma era tutta una finta. Era Porchetto che voleva ingozzarsi da solo…

Ma si sa, tra data center, logistiche e nuovi equilibri immobiliari il nostro Podestà ha scoperto mondi inesplorati. New entry a Cigognola sui terreni di Fred Flintstone ex sindaco di Stradella, si dice sia in arrivo ennesimo data center.

Mondi che, raccontano i ben informati, vanno ben oltre gli uffici della sarta. E poi il Biondo è sempre il Biondo: certe amicizie non tramontano mai.
Il Sardo, invece, deve saldare qualche conto rimasto aperto. Favori da ricambiare, partite urbanistiche, aree strategiche e PGT che lasciano sempre qualche debito di riconoscenza. Così, oltre alla capogruppo del PD – che però arriva da San Genesio e abita in una casa progettata dalla stessa professionista che siede in Commissione Paesaggio, una di quelle coincidenze che in provincia sembrano capitare con sorprendente frequenza – spunterebbe anche la candidatura del celebre Piscialetto di Azione.

Personaggio che definire trasversale sarebbe riduttivo. Ha un caro parente che fa il vicesindaco in un paesino dell’Emirato Montano e, soprattutto, è sempre stato un sodale fedele del Podestà. Tant’è che alle ultime elezioni l’ha pure votato. Una candidatura che però, raccontano i corridoi, non entusiasma affatto almeno sei grandi elettori del centrosinistra pavese. Tre sono in foto qui sotto. Anzi. La scelta potrebbe essere accompagnata da una sonora purga al momento del voto, con annessa turbolenza in maggioranza a Pavia e cintura di pelle di delega di ippopotamo come richiesta supplementare. Tanto ne ha tante… Perché una cosa è il Patto del Fango, un’altra è ingoiare qualsiasi rospo. E l’ippopotamo benché cianci di esser migliore, è dentro il patto del fango pieno. E a niente valgono i suoi 3 consiglieri fedeli…

Intanto la Lomellina, che nell’ultima tornata era stata la locomotiva elettorale del Podestà e decisiva nell’elezione dei consiglieri provinciali, sembra orientata verso l’autodeterminazione. Liberata Vigevano dallo spurgo di lordura, e con Mortara a cui manca ancora un pezzettino. Con Gardello e Architutto sodali del patto del fango e del sistema, ma controllati a vista h24.
Si parla con insistenza di una terza lista completamente esterna al Patto del Fango. Le firme raccolte sarebbero già oltre 120 consiglieri comunali. Numeri che fanno rumore. E nella partita potrebbero entrare anche i consiglieri del Generale: due di loro sarebbero pronti a candidarsi, aggiungendo ulteriore imprevedibilità a una competizione che qualcuno dava già chiusa.
L’Oltrepò, invece, rimane fedele alla sua consolidata tradizione. Il mercato continua a funzionare come sempre: promesse, sagre, pacche sulle spalle, qualche mancia e le solite miserie di una politica che troppo spesso scambia il consenso per una bancarella.
In Fdi i vari coglioni che obbediscono a Cicciocane, con l’aiuto determinante del Podestà, provano a fare la guerra a qualche consigliere uscente. Ma che rimangono assolutamente fedeli al posizionamento per la candidatura. Poi se quelli della terza lista entrano, si faranno i ragionamenti voto per voto.
Stoico Sandy Marton, che va a Mede ultimo avamposto para-leghista, per farsi sostenere.
E a Pavia?
Dicono che Sua Eminenza sia piuttosto nervoso. Molto nervoso.
Forse perché sta iniziando a percepire che all’orizzonte non si stanno addensando semplici nuvole.
Ma una perturbazione vera.
E, questa volta, potrebbe non bastare nemmeno tutto il fango del Patto per arginare la piena.
Fine del report composto.


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