La prima udienza del processo partito a seguito dell’inchiesta Clean 1 a Pavia – quella sul presunto sistema di corruzione radicato nella società pavese, basato su scambi di favori tra politici, professionisti e forze dell’ordine – si è conclusa in realtà con un rinvio. I giudici hanno deciso infatti di attendere la decisione dei colleghi della Cassazione sull’istanza di rimessione avanzata dal carabiniere forestale Antonio Scoppetta, che deve rispondere di violazione del segreto d’ufficio e già condannato a 4 anni e mezzo di carcere per il filone Clean 2.
In pratica, Scoppetta ha chiesto di spostare la sede del processo perché a Pavia non ci sarebbero le condizioni per “un sereno e imparziale svolgimento”. Secondo il legale del Carabiniere il Tribunale pavese “sarebbe chiamato a giudicare non solo un imputato, ma un intero sistema di relazioni e prassi interne al proprio ambiente”. I magistrati potrebbero inoltre essere chiamati a vagliare l’attendibilità di testimoni che sono, fra gli altri, agenti di polizia giudiziaria ed ex colleghi dell’imputato, e gli stessi pm con i quali lavorava.
La Cassazione deciderà il prossimo 27 aprile, motivo per cui il processo è stato rinviato al 6 maggio. L’inchiesta Clean 1, nel 2023, aveva travolto i vertici di Asm Pavia e portato al sequestro, in seguito revocato, della scuola elementare di San Genesio.


Leave a comment