Chissà che ne pensano il Talismano e Paola Sottomarino dell’effetto Vannacci.
Anche se si dovesse andare col listino bloccato senza preferenze, a ‘sto giro senza uninominale si ride.
Affondare i capilista locali, sarà il nuovo esperimento in cui qualcuno si adopererà, si dice.
Con Fdi che non sarà più sulle percentuali del 2022, e Forza Italia che ha il voto strutturato locale nella componente che vuole tanto bene al Talismano.
Il posto della Lega qui è già stato assegnato al Commissario.
Niente immunità per Podestà e assessora, che puntavano a Roma.
L’altro giorno in aula alla Camera, la Meloni se l’è presa col Generale. Sta un po’ nervosa. Perché è conscia del danno che sta montando per mano del Generale.

Al di là delle dichiarazioni da social o delle parole dette per fare un po’ di rissa che lasciano il tempo che trovano, sono i gesti e i fatti che vanno analizzati.

Che poi lei lo sa, che questa dichiarazione non vale. Perché purtroppo ha presente chi ha sui territori Fdi. I nodi sono venuti al pettine, ma non può dirlo.
Al che oggi, ha comunque deciso di mandare la delegazione all’assemblea costituente di Futuro Nazionale.
Idem Tajani, e quello che se la passa peggio, Salvini.

I voti del Generale oltre che contarli, avranno un peso. Perché ad oggi la situazione è questa:

In sintesi, i voti di Vannacci hanno già un peso, oltre che un mero conteggio.
Per questo la Meloni non spacca. E al tavolo con Vannacci per le trattative per le elezioni a venire, che saranno prima di quanto si possa pensare, ci andrà eccome.
E lì verrà il bello.



Leave a Reply